Lo scorso 14 giugno e poi ancora il 22 settembre sono stati pubblicati importanti aggiornamenti alla Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, disposte nella legge di stabilità 2017 e che consentono il recupero di parte delle spese sostenute sotto forma di sgravi contributivi.

In questa prima puntata della nostra analisi trattiamo le modifiche relative all’acquisto di immobili e alla realizzazione di interventi con fini antisismici e alle precisazioni sui beneficiari delle detrazioni, ma vi consigliamo di consultare la guida nella sua interezza sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La maggior detrazione Irpef sulle ristrutturazioni è stata prorogata…ma conviene affrettarsi!

Vi consigliamo di programmare al più presto gli interventi di ristrutturazione, perché nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo sarà possibile detrarre il 50% delle spese per un importo fino a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare per le spese sostenute fino al 31 dicembre di quest’anno, mentre dal 1° gennaio 2018 la detrazione Irpef tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

Nuove detrazioni per l’acquisto di case antisismiche

Nel caso di acquisto di un immobile facente parte di un edificio demolito e ricostruito in zona a “rischio sismico 1” l’acquirente può usufruire di una detrazione pari al 75% del prezzo di acquisto (se i lavori hanno ridotto di una sola classe il rischio sismico dell’edificio) o all’85% (se si passa a due classi di rischio inferiori) (sempre su un massimo di 96mila euro).

Nuove regole per la detrazione delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche e per la cessione del credito

  • Per interventi effettuati a partire dal 2107 l’agevolazione è estesa anche a quelli situati nelle zone a minor rischio sismico (zona sismica 3) ed è relativa anche agli edifici non adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive;
  • per gli interventi effettuati dal 2017 al 2021 l’importo totale della detrazione Irpef (che può arrivare fino all’85% delle spese nel caso dei condomini) verrà recuperato in 5 anni;
  • per gli interventi effettuati tra il 4 agosto 2013 e il 31 dicembre 2016 la detrazione è fissa al 65% e verrà fruita in 10 anni;
  • inoltre i beneficiari delle detrazioni Irpef e Ires possono cedere il loro credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati (quindi escludendo istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche).

Beneficiari del diritto alle detrazioni

Il diritto alle detrazioni fiscali viene esteso alle seguenti figure:

  • il convivente more uxorio del proprietario dell’immobile, seppure non abbia un contratto di comodato né diritti di proprietà sull’immobile;
  • la persona (anche dello stesso sesso) vincolata da unione civile ai sensi della legge 76/2016;
  • l’acquirente dell’abitazione che abbia firmato il solo compromesso purché questo sia stato registrato e contenga l’immissione in possesso dell’abitazione.

Troverete il nostro riepilogo sugli ulteriori aggiornamenti alla Guida, (relativi al box auto, alle modalità di pagamento e al cosiddetto “bonus mobili”), nella seconda puntata della nostra analisi.